16) Carnap. Logico ed empirico.
Con parole semplici Carnap distingue le caratteristiche di ci
che  logico e di ci che non  logico, e che egli indica anche
come sintetico o empirico.
R. Carnap, Introduzione alla logica simbolica.

 La parola  logico  nell'uso ordinario dei filosofi  molto vago
e ambiguo. Non vogliamo tentare di darne qui una definizione
generale ed esatta. Contribuir tuttavia alla chiarezza fornire
almeno alcuni casi (in un linguaggio non-tecnico, senza pretesa di
esattezza), in cui vogliamo impiegare il termine logico. Tali
modi d'impiego sembrano concordare sufficientemente con
l'ordinario uso del linguaggio (una perfetta concordanza non si
pu naturalmente pretendere nella confusa situazione propria
dell'uso ordinario). Quando un procedimento si basa soltanto sulla
prima tappa, ossia sull'analisi del senso, senza esigere la
seconda tappa, ossia le osservazioni sui fatti, lo indicheremo
come logico; se invece esige anche la seconda tappa, lo chiamiamo
non-logico, sintetico, empirico. L'analisi del senso la indichiamo
pertanto anche come analisi logica. E cos chiamiamo tutti i
concetti, che si possono stabilire sulla base della prima tappa
soltanto, concetti logici; quelli invece che si basano su
osservazioni, li chiamiamo non-logici (descrittivi, fattuali).
Inoltre chiamiamo logico un risultato o un asserto, se  basato
soltanto sull'analisi del senso; e con lo stesso nome chiamiamo
una questione la cui risposta si ottiene mediante l'analisi del
senso.
R. Carnap, La filosofia della scienza,  La Scuola, Brescia, 1964,
pagina 138.
